
Secondi di pesce · 26 aprile 2012
In realtà di romano, questo piatto, ha solo il luogo dove lo cucino, però il piatto è parte integrante della mia cucina trapanese. Quasi tutte le volte che sono a Roma dai miei ragazzi mi reco al mercato di Piazza Gimma, quartiere Africano per intenderci, e faccio visita al mio amico pescivendolo Pino che ha un bell'assortimento di pesce fresco. Il più delle volte trovo il famoso Branzino, chiamato Spigola dai Trapanesi, da 1,2-1,8 kg. Qualche volta sono pure fortunato e lo trovo con le uova. In questo caso tiriamo fuori pure una bella spaghettata, ma la ricetta della pasta con le uova di pesce la conoscete già.
Torniamo al nostro Branzino. La prima cosa da fare è farselo pulire: il pesce va squamato e aperto a libro come se fosse una sarda allinguata e la testa aperta, anch'essa a libro. La lisca centrale con tutte le spine più grossolane va accuratamente tolta e il pesce rimane pulito pronto per essere cucinato.