Le ricette di Giovanni Ditta

90 ricette trapanesi scritte da un papà che tifava per il pesce povero e sosteneva che la vera ricchezza, dei sapori come dello spirito, sta nelle cose semplici.

Giovanni Ditta

Benvenuti nella cucina di Giovanni

Questo blog è nato per gioco nel 2011, come posto dove riversare gli appunti di quello che doveva diventare un libro di cucina. Giovanni cucinava il pesce che al mercato non supera i dieci euro al chilo, lo raccontava con ironia e lo dedicava a chi aveva a tavola.

«Le pietanze umili, quelle che appartengono alla tradizione più legata alla terra, sono quelle che fanno sorridere di più sia le bocche che i palati.»
Firma di Giovanni Ditta

Le più amate dai lettori

Tutte le 90 ricette

Parole di cucina trapanese

Un piccolo glossario per chi legge le ricette da fuori Trapani.

Capuliatu
Pomodori secchi tritati a coltello, con aglio e basilico. Si tiene in barattolo sotto olio e condisce la pasta in due minuti.
Strattu
Il concentrato di pomodoro fatto seccare al sole sui tavoli, come «nelle nostre campagne si chiamava».
Minnula
Il pesce da cui si prendono le uova per le linguine: piatto prelibato tipico del trapanese.
Patelle
Molluschi dalla conchiglia conica che si staccano dagli scogli. Vivono, «o forse è meglio dire vivevano».
Cùscusu
Semola incocciata a mano nella mafaradda, cotta a vapore nella cuscusiera e bagnata con brodo di pesce.
Brocculi arriminati
Cavolfiore «rimescolato» con uvetta, pinoli, acciughe e zafferano. In bianco o un po' più rosso.
Muddica atturrata
Pangrattato tostato in padella con un filo d'olio: il «formaggio dei poveri» che si spolvera sulla pasta.
Agghia
L'aglio. La pasta cu l'agghia è il pesto trapanese prima che lo chiamassero pesto.
Lardiati
Cotti nel sugo d'aglio e pomodoro, come le lumache (crastuna) e le melanzane di bosco.
Cuccìa
Frumento di grano duro con ceci e fave, che si mangia il 13 dicembre per Santa Lucia. Il nome verrebbe da «cocciu» (chicco) o da «cucciari» (mangiare un chicco alla volta).
Frascatole
I grani più grossolani del cùscusu incocciato in fretta, asciugati e cotti in brodo. Dal francese «flasque», tenero, molle.
Matalotta
Il modo trapanese di cucinare il pesce stufato, dal francese «à la matelote». Giovanni la prepara senza soffritto.
Busiata
La pasta tipica trapanese del pesto: per Giovanni deve essere «rigorosamente busiata», quasi sconosciuta nel resto d'Italia.
Nunnata
La neonata di pesce, chiamata anche bianchetto: minuscola, di sarde o alici. Ai tempi del blog si poteva pescare da fine gennaio a fine aprile.
Spinci
Le sfingi, il dolce fritto che si prepara a Natale, dall'Immacolata all'Epifania.