Minestrina di astice (lenfatu a bioru)

Primi piatti · 5 giugno 2011

Minestrina di astice (lenfatu a bioru)

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Procedimento

  1. Soffriggi in un tegame capiente la cipolla (meglio, in questo periodo si trovano, quattro cipolle lunghe tagliate a pezzettini).
  2. Quando la cipolla è appassita aggiungere la passata di pomodoro e portare a cottura come se dovessi fare una normale salsa di pomodoro (sono sufficienti dieci minuti) e dunque aggiustare di sale.
  3. Quando la salsa di pomodoro è pronta aggiungere i due litri d'acqua, mettere coperchio e a fuoco vivace portare a bollore.
  4. Nel frattempo in un frullatore avrai disposto le mandorle bianche, l'aglio, l'alloro, il prezzemolo, la cannella, il pepe e un cucchiaino di sale.
  5. Attiva il frullatore e ottieni una crema verde che avrai cura di aggiungere al brodo che nel frattempo avrà raggiunto il bollore.
  6. Continuare dunque la cottura fino a che il brodo riprenderà il bollore e buttare dentro l'astice (se in pentola ci saranno problemi spezzagli le gambe e abbiamo risolto). Se la crema frullata rimane in parte attaccata al vaso del frullatore, sciacquare il vaso dentro il brodo. La cottura dell'astice, a fuoco vivace e con coperchio messo, deve essere raggiunta in venti minuti.
  7. Alla fine dell'operazione togliere l'astice e colare il brodo anche in uno scolapasta a maglia un po' più fitta e disporre il brodo nella pentola di cottura della pasta avendo cura di metterne una parte (mezzo litro) in un tegamino.
  8. Quando l'acqua bolle, calare lo spaghetto sminuzzato, non più di mezzo chilo (se hai fame nel frattempo mangia pane), e mantenere il fuoco non molto vivace ma sempre ardito avendo cura di rimestare con un cucchiaio di legno di tanto in tanto. Se si dovesse restringere troppo utilizza il brodo che hai risparmiato in precedenza.
  9. Il risultato finale deve essere di un brodo cremoso e non troppo liquido. Il brodo di riserva serve a regolare il tutto e comunque sarà in ogni caso gradito. Le famose zampe rotte le puoi pulire e spezzettarvi il contenuto nella minestra.

Consigli di Giovanni

Ultima chicca prima di servire: un bel pugno di mandorle da tostare in forno. Dopo fredde spezzettare a pezzettini piccoli e servire la minestrina con l'aggiunta di un cucchiaio di mandorle tritate e tostate.

Finirà a pugni. Buon appetito (e buona fortuna).