
Antipasti · 19 gennaio 2012
Il consumo di pesce crudo è in continuo aumento in Italia. Si può dire che la sushimania dilaga anche se siamo lontani anni luce dai giapponesi. Nel consumo di pesce crudo bisogna stare attenti ad un parassita, l'anisakis. Il rischio, anche se marginale, esiste. L'Anisakis è una famiglia di parassiti che può infestare con le sue larve numerose specie ittiche, come sardine, aringhe, acciughe, sgombri, totani e calamari. È consigliabile, pertanto, per il consumo di pesce crudo congelare il pesce per almeno 24 ore, eliminando così ogni rischio.
Trattandosi anche di un modo di conservazione del pesce se ne può preparare una quantità maggiore da consumare durante la settimana.