
Primi piatti · 11 febbraio 2011
In questo piatto c'è l'unione di due culture gastronomiche diverse, una campagnola e un'altra marinara. Ho vissuto la mia infanzia a Ballata, un paesino di campagna a 18 km da Trapani, dove in cucina i legumi avevano la meglio, ma una volta compiuti 14 anni, i miei, per consentirmi di proseguire gli studi in città senza parecchi sacrifici, si trasferirono a Trapani dove ho conosciuto ed apprezzato la cucina marinara (i gamberi in particolar modo). Il piatto nasce quindi da una mia idea e dall'amore che a distanza di quasi 50 anni ancora mi lega ad un paesino come Ballata.
Fate bene attenzione che il gambero non cuocia troppo a lungo altrimenti diventa duro, ma se invece viene appena sbollentato si scioglie in bocca sprigionando tutti i suoi sapori.