
Antipasti · 11 luglio 2011
Prima di passare alla ricetta voglio raccontarvi un aneddoto legato al piatto in questione.
Qualche anno fa, nella mia casa di Favignana, invitai un gruppo di amici (circa venti, numero minimo per i miei banchetti estivi), e preparai un buffet a base di pesce e di prodotti del mio orto (altra passione che cerco invano di trasmettere ai miei figli). Quell'anno avevo un orto anche sull'isoletta e uno dei prodotti di cui mi vantavo di più erano le melanzane. Nel menù di quel giorno figurava anche il piatto che sto per proporvi e tra gli invitati c'era la mia vicina di casa, Caterina Barresi (moglie del mio amico Ugo Barresi) che mi chiese: “Giovanni, ma questo che piatto è?”. Rimasi un attimo perplesso anche perché non potevo rispondere "milinciani lardiati", non avrebbe compreso. E allora mi inventai un nome più nobile: "Mousse di melanzane di bosco" risposi, ridendo sotto i baffi, perché coltivate tra i pini. Il piatto ebbe un successo strepitoso e devo dire che buona parte del merito venne attribuito al nome che a volte è importante tanto quanto la sua bontà.
Il piatto va servito tiepido, non caldo (rende meno). Va molto bene anche freddo e fa la sua figura nei buffet.