
Primi piatti · 4 aprile 2014
È un piatto semplice e veloce ma molto saporito e gradevole, in linea con la filosofia del nostro chef preferito, il quale sottolineava sempre che la vera ricchezza (tanto quella dei sapori quanto quella di spirito) si trova nelle cose semplici.
Giovanni aveva uno spiccato senso dell'umorismo che lo ha sempre contraddistinto, e per qualche motivo il titolo di questa ricetta portava la dicitura "Spaghetti a minchia di cane", probabilmente a voler dire, attraverso la goliardia, il velo di volgarità e l'ilarità intrinseca del titolo, che le pietanze umili, volgari, che appartengono alla tradizione più legata alla terra, e quindi spesso snobbate dagli intellettualismi culinari che da un po' di tempo a questa parte si arrogano l'etichetta di "Alta Cucina", sono invece quelle pietanze che fanno sorridere di più sia le bocche che i palati.